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La storia delle candele I – Antichità e Medioevo

La storia delle candele ebbe inizio probabilmente 5.000 anni fa, quando l’uomo creava le luci immergendo paglia, canapa o canne nel grasso e accendendole. Tuttavia queste non erano vere e proprie candele, non avendo uno stoppino.

Ogni civiltà nel tempo ha poi utilizzato tecniche diverse per creare la luce.

Gli antichi romani immergevano rotoli di papiro nel grasso o nella cera d’api per illuminare le proprie case, indicare la via ai viandanti e arricchire le cerimonie religiose.

In Cina le candele venivano create colando cere liquide di origine vegetale o estratte dagli insetti, mentre lo stoppino era di carta di riso arrotolata.

I giapponesi producevano candele da cera estratta da frutta a guscio, mentre gli indiani cuocevano i frutti dell’albero della cannella per ottenere la cera.

Nel Medioevo apparvero anche in Europa le prime candele prodotte con cera d’api. A differenza delle candele prodotte con grasso animale, queste bruciavano senza emissione di fumo e invece di un odore acre emettevano un piacevole dolce profumo. Essendo però costose, la maggior parte delle persone usava candele prodotte con grasso animale.

Per secoli le candele costituirono la sola fonte di luce per illuminare gli ambienti. Pensiamo anche solo a tutti i dipinti e film storici, alle navi e a chiunque volesse scrivere nelle ore in cui la luce del sole non era sufficiente. Ma non fu sempre così nella storia dell’uomo.

Come prosegue la storia delle candele? Scoprilo qui

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